Quando un colpo risveglia i sogni: è impazzata la Samardo-mania!

Foto: Vito Massagli (Brindisi Basket City)

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Che Brindisi si stesse guardando intorno sul mercato era cosa nota, mentre era tutt’altro che certo un intervento anche alla luce dei recenti interrogativi sorti riguardanti lo sponsor. Capita invece che un il pomeriggio di quello che era un normalissimo venerdì 17 Marzo viene annunciato un nome importante, importantissimo. Fin troppo importante per essere appreso senza batter ciglio. C’è chi ha pensato a uno scherzo, c’è chi ha controllato che la data non fosse il primo di Aprile, c’è chi addirittura (il sottoscritto) è andato a controllare che la pagina Facebook che ha annunciato la notizia fosse davvero la pagina ufficiale della New Basket Brindisi per assicurarsi che non fosse la trovata di qualche burlone.

Era tutto vero: con una trattativa lampo (così l’ha definita il ds Tullio Marino), la società ha portato in riva all’Adriatico un giocatore che forse come nessun altro sta portando un impatto tecnico, ma ancor di più emotivo, assolutamente travolgente. Un clamore simile lo aveva portato solo il ritorno di Cedric Simmons a Brindisi oltre 2 anni fa, dopo l’esperienza all’Olympiakos Pireo. Ma forse in quell’occasione nei giorni precedenti era trapelato qualcosa, e l’annuncio fu accolto sì con calore e gioia, ma con un po’ di sorpresa in meno.

Eppure il suo biglietto da visita non garantiva affatto il salto immediato di qualità: chili di troppo, un periodo di inattività di oltre 2 mesi e un’ultima esperienza in un campionato poco competitivo come quello cinese erano gli elementi che andavano a contrapporsi all’aggiunta di sicuro valore del giocatore in sé. Tutto ciò non ha inficiato minimamente sul fermento che ne derivava.

A testimoniare l’effetto trascinante c’è stata subito la grande accoglienza ricevuta all’aeroporto, con decine di tifosi e giornalisti ad attenderlo all’arrivo; il sabato è stato il turno del bagno di folla nello store del centro, dove non si vedeva una tale affluenza da mesi. Accompagnato dalla sua splendida moglie Anna (quasi una manager, che lo segue ovunque e che parla fluentemente l’italiano) ha dato l’impressione di aver stabilito immediatamente una particolare empatia con il pubblico brindisino, che lo ha preparato emotivamente come meglio non poteva alla “prima” con la canotta bianco-azzurra.

Neanche una prima qualsiasi: il derby contro Avellino, da sempre uno degli incontri più sentiti da entrambe le tifoserie. In un PalaPentassuglia quasi esaurito per l’occasione, l’esordio di Samardo è stato da urlo: 17 punti con 6/9 dal campo, 8 rimbalzi, 5 falli subiti e 23 di valutazione in soli 16 minuti! E’ stato “il migliore che potessi immaginare”, a detta sua. E che dire delle sue stravaganti esultanze? Che dire di un giocatore che dopo ogni punto segnato si diverte e fa divertire il suo pubblico (anche a costo di prendere un fin troppo fiscale fallo tecnico)?

Così è nata a Brindisi quella che mi piace definire “Samardo-mania”, ovvero un fenomeno (anche amorevolmente eccessivo) di eccitazione, esaltazione e ottimismo che va oltre la pura coscienza del tifoso che si ritrova nel giro di pochi giorni un giocatore di caratura mondiale come nuovo idolo della sua squadra.

Non sono solo i numeri a parlare: la sua prima è stata un mix di carica e adrenalina tanto per i giocatori quanto per i tifosi, che nel giro di pochi giorni hanno trovato nel nuovo compagno uno stimolo in più per credere nel sogno chiamato playoffs e per non mollare di un centimetro nemmeno contro avversari sulla carta più attrezzati come appunto Avellino.

Un PalaSport così caldo non si vedeva da anni: si è percepito in campo, nel parterre e sulle tribune, tanto che il presidente Nando Marino si è sbilanciato affermando che “con questo pubblico, in questo palazzetto, non vince nessuno!”. Un segnale chiaro, che deve essere colto dal pubblico affinché anche nelle ultime 3 casalinghe (e speriamo oltre) la nostra casa resti un fortino inespugnabile.

E allora, se quello che mancava per poter continuare a sognare in una stagione costellata di punti interrogativi era un giocatore d’impatto come Samuels, adesso non ci sono più scuse.

Avanti tutta Brindisi, per andare oltre i limiti non manca più nulla.

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Simone Silvestro
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Brindisino, classe 1993. Da oltre 10 anni seguo con passione il percorso della New Basket Brindisi raccontando le vicende della stessa. Dal dicembre 2016 collaboro con la trasmissione radiofonica "Riccio Basket" in onda su Radio Ciccio Riccio nel ruolo di bordocampista. Prediligo il basket ma seguo con interesse anche tanti altri sport, nei quali mi affascinano tutte le storie che ne derivano.

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