Pagelle: Happy Casa Brindisi-Segafredo Bologna

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Nic Moore 8: Nic è tornato, e oltre alle sue ben note “bombe” mette in campo una leadership raramente vista nello scorso campionato d’esordio per lui. Sceglie bene quando prendersi le conclusioni, non ha il minimo timore della difesa fin troppo “affettuosa” di Lafayette e spezza i ritmi con triple dal palleggio e/o in transizione che scuotono l’intero palazzo oltre che i compagni. 26 punti con 8/12 dal campo (4/5 da 3), 3 rimbalzi, 3 assist, 6 falli subiti e 31 di valutazione giusto per far capire quanto abbia fatto girare la testa alle V nere. Scatenato.

Marco Cardillo 7,5: nella prima parte di gara è il solito capitano che fa il lavoro sporco spendendosi tanto sulle palle vaganti e i rimbalzi; la svolta è nella seconda metà , quando prende in custodia (senza timori reverenziali) una 53esima scelta NBA (Gentile) e diventa la sua ombra, francobollandosi come una zecca. Il virtussino, nonostante i 10 kg in più, inizia a soffrirlo sempre di più col passare dei minuti, perdendo lentamente lucidità e finendo per innervosirsi e commettere falli nel disperato tentativo di toglierselo di dosso. Se il contributo del figlio di Nando è pressoché nullo nel finale, buona parte del merito è del signore col numero 9. Mastino.

Blaz Mesicek 7: inizia sbarazzino insaccando 2 triple nella prima metà. Nella seconda è più in ombra all’apparenza, finchè non ha per le mani i palloni giusti da trasformare in punti soprattutto in transizione. Ha nelle mani i liberi decisivi della partita e segna l’unico fondamentale per togliere il patema d’animo sull’ultima preghiera bolognese. Vivace.

Brian Randle 6,5: nella sua ultima partita della stagione parte col freno a mano tirato, pur non risparmiando la solita energia. Nella seconda metà diventa un fattore in difesa, limitando Gentile e Lawson, rubando una palla fondamentale e raccogliendo 6 rimbalzi nonostante i dolori che lo mostrano spesso claudicante quando va a sedersi in panchina. Esce per falli dalla partita, ma esce portato in trionfo dai tifosi che lo salutano nel modo più bello possibile. Buona vita Brian! Signore.

Scott Suggs 6+: la partita si mette subito in salita per lui che commette il terzo fallo appena nel secondo quarto, se pur un paio di fischi siano stati molto fiscali. Tirato fuori per averlo nel finale, nella seconda parte gioca una partita diligente segnando 2-3 canestri pesanti quasi tutti in transizione. L’1 su 2 nei liberi più pesanti fa tremare, ma l’errore non è decisivo e chiude con 10 punti a referto e una difesa ordinata. Diligente.

Milenko Tepic 6+: inizia malissimo, con diversi errori al tiro e una banale violazione di passi che un giocatore come lui non deve commettere. Cresce decisamente col passare dei minuti e ricomincia anche a segnare. Mette in ritmo i compagni con 3 assist e aiuta molto nei minuti decisivi conquistando falli di mestiere. Servizievole.

Cady Lalanne 6+: Marcus Slaughter non è un cliente qualunque, e lo sovrasta fisicamente. La conseguenza è che in attacco non è un fattore come al solito e sbaglia diverse conclusioni da vicino, non riuscendo a trovare ritmo neanche da lontano. Tuttavia raccoglie i soliti 12 rimbalzi importanti e inchioda pochi punti ma pesanti nell’economia della partita. Disinnescato.

Obie Oleka 6: al netto dei limiti tecnici, Obie sta dando il massimo e oggi il suo (piccolo) contributo lo ha dato, soprattutto nella prima metà. Grezzo in attacco ma con molta intensità in difesa con cui riesce a limitare gli attacchi al ferro di Slaughter e a raccogliere ben 9 rimbalzi. Mette a segno una roboante stoppata che gli dà morale. Generoso.

Marco Giuri 5: inizia bene con 2 canestri di pregevole fattura, poi si deconcentra cercando spesso linee di passaggio complicate che lo portano a perdere troppi palloni (ben 6 in totale). Impegnato in difesa ma insolitamente impreciso al tiro, nella seconda parte la musica non cambia e per questa volta resta (giustamente) fuori nel finale. Farraginoso.

Coach Sandro Dell’Agnello 7,5: partita interpretata difensivamente quasi alla perfezione, con una zona 3-2 alternata alla uomo che non dà mai punti di riferimento all’attacco virtussino, costretto spesso ad affidarsi a tiri da lontano (con basse percentuali) o a iniziative personali soprattutto di Aradori e Gentile. Forse il merito maggiore sta proprio nel non aver preparato la partita per bloccare quei due, ma per difendere ordinatamente e impedire di prendere ritmo all’intera squadra. In attacco riesce a sopperire alla balbettante giornata di Lalanne costruendo buoni spazi per le penetrazioni dei piccoli e sfruttando le transizioni di uno scatenato Moore. Risolutivo.

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Simone Silvestro
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Brindisino, classe 1993. Da oltre 10 anni seguo con passione il percorso della New Basket Brindisi raccontando le vicende della stessa. Dal dicembre 2016 collaboro con la trasmissione radiofonica "Riccio Basket" in onda su Radio Ciccio Riccio nel ruolo di bordocampista. Prediligo il basket ma seguo con interesse anche tanti altri sport, nei quali mi affascinano tutte le storie che ne derivano.

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